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I biocarburanti sono finalmente diventati interessanti per molte figure imprenditoriali. Gli aumenti vertiginosi dei combustibili fossili e le guerre e l'instabilità che l'oro nero si porta dietro, hanno convinto molte grandi industrie ed alcuni governi a puntare su un'alternativa utilizzabile da subito e che potesse offrire in sicurezza un surrogato per benzina e diesel. Così, negli ultimi 3 anni si è assistito a un'incremento rapidissimo nella produzione e nell'utilizzo dei biocarburanti ed in particolare di biodiesel e bioetanolo. Moltissimi dati di produzione, aggiornati ad aprile 2004, li avevamo analizzati dal vivo alla Conferenza sulle Nuove Energie di Grottammare (potete scaricare il pps da qui). Ora è disponibile la situazione europea, aggiornata a tutto il 2005, prodotta e divulgata dall'Eurobserver, che mostra un trend di crescita in aumento in tutti i paesi con una percentuale media europea del 65,8% e un picco di crescita record della spagna che dal 2004 al 2005 ha quasi quintuplicato la produzione di biodiesel. Il mercato si stà facendo interessante, la domanda non manca e anche tutti i settori satelliti sono pronti per un appoggio massiccio e professionale. L'italia, pur se non è messa male a livello di produzione (biodiesel), non è certamente fra le nazioni da prendere ad esempio per quanto riguarda legislazione e opportunità di utilizzo reale da parte dei cittadini. La strada da percorrere per uno sfruttamento equilibrato è ancora lunga, siamo all'inizio. Ma è un'inizio promettente che stà dando i suoi frutti in occupazione, redistribuzione della ricchezza e salute in quei paesi che hanno già scelto di scommettere sul combustibile verde inesauribile. Cerchiamo di mettercela tutta anche noi! Roy V. RAPPORTO EUROBSERVER 2006 (pdf 1,2Mb) |
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