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Energia FOTOVOLTAICA da elementi ORGANICI (con marmellata di mirtilli) Cercando di imitare la fotosintesi clorofilliana gli scienziati stanno provando a realizzare nuove celle che producono elettricità grazie a polimeri organici di origine totalmente naturale.
ATTENZIONE!! L'articolo è in fase di completamento. Abbiamo iniziato a mettere on line questa introduzione a seguito dell'enorme richiesta di informazioni. Per adesso potete approfondire sul forum ma quanto prima sarà completato tutto l'articolo. Grazie per la vostra pazienza, Roy V. |
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In questo articolo cerchiamo di approfondire un pò, portando fuori dal limbo del "letto su internet da qualche parte" questo interessantissimo argomento che possiamo sintetizzare giornalisticamente con: energia solare dai mirtilli! Questo ingrediente di culinaria provenienza non deve tradire la serietà degli studi e dei risultati che si stanno raggiungendo in vari laboratori del mondo e, fra i più avanzati, quelli dell'università Tor Vergata di Roma. In effetti il vero elemento attivo è un pigmento, l' antocianina, che permette l'assorbimento della luce e il successivo sfruttamento sottoforma di energia elettrica. Conosciuta come Dye-Sensitized Solar Cell (DSSC), riproduce quindi il meccanismo usato dalle piante per convertire la luce del sole in energia utile, dove ogni funzione è assegnata ad una diversa sostanza. La cella DSSC usa un pigmento organico (in pratica un fotosensibilizzatore) per assorbire la luce e creare una coppia elettrone-lacuna, uno strato di ossido metallico nanoporoso ad elevata area superficiale come conduttore di elettroni ed un elettrolita liquido come conduttore delle lacune. Ulteriori sviluppi di queste celle prevedono la sostituzione dell’elettrolita liquido generalmente usato per la funzione del trasporto delle lacune con nanopolimeri conduttori. Per le sue semplici caratteristiche costruttive di base, questo tipo di cella può essere riprodotta anche in maniera casereccia pur non potendo pretendere di ottenere elevate prestazioni. Attualmente a livello di laboratorio le efficienze raggiunte si aggirano sul 4-5% per cui è facile che le vostre celle ottengano anche rendimenti inferiori. Ciò non toglie che la soddisfazione di riuscire a costrursi in casa una piccola fabbrica di energia non valga la pena di smanettare con marmellata vetrini e ossidi. Qui c'è la ricetta; a voi la scelta! "Ingredienti" e materiali 1) Vetro conduttore (o qualsiasi cosa che possa fare da sbstrato trasparente conduttore) 2) Ossido di titanio (TiO2) 3) Alcool etilico 99° 4) mirtilli 5) sale da cucina 6) forno 7) colla a resina bicomponente 8) filtro a grana fine Roy V.
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