Il poker senza azzardo: la nuova frontiera del gioco

Il poker è un gioco d’azzardo in cui tutto dipende dalla sorte oppure quello che conta maggiormente è l’abilità del giocatore? Questa è la domanda – è proprio il caso di dirlo – da un milione di dollari a cui un matematico statunitense sta forse per dare la risposta definitiva.
Arthur M. Pfeiffer, infatti, è un programmatore di software di 79 anni con il pallino per il poker. Il suo sogno era aprire una poker room online, ma le leggi di alcuni stati degli USA – come ad esempio la California – impediscono il gioco d’azzardo su Internet. Pfeiffer, per ovviare a queste limitazioni legali, ha aguzzato il suo ingegno matematico e ha messo a punto un sito che permetterà a tutti gli statunitensi di giocare online con soldi veri, ma in modo differente da quello che a cui siamo abituati. “Ho inventato una nuova modalità di poker e l’ho battezzata Texas Block’em Poker, che elimina completamente il fattore “sorte” dal gioco. La mia versione 100% abilità, e non essendoci azzardo è da considerare legale”, ha affermato Pfeiffer in un’intervista.

 

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Fondatore e propietario della compagnia di software Thwart Poker Inc., questo matematico sostiene che la sua creazione è destinata a rivoluzionare il mondo del poker. Ecco perché. Nel Texas Block’em Poker le carte non vengono assegnate casualmente ai giocatori, ma al contrario ognuno è libero di scegliere le proprie, mentre quelle sul tappeto rimangono random. Se due giocatori scelgono la stessa carta, questa si blocca.
“Nel poker a cui siamo abituati, ogni giocatore si basa su una serie fissa di leggi matematiche per calcolare le probabilità di vittoria con le carte che ha ricevuto”, spiega Pfeiffer. “Nel Texas Block’em Poker, invece, i giocatori dipendono molto di più dal loro fiuto psicologico e dalla capacità di interpretare i segnali lanciati dai propri avversari per determinare quali carte scegliere e quali probabilità di vittoria garantiscono”.

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L’inventore del poker senza azzardo non è nuovo nell’industria del gioco. La compagnia di Pfeiffer infatti ha progettato varie applicazioni di poker online per smartphone, ma tutte con la caratteristica di non prevedere denaro reale. Nel suo curriculum di inventore, inoltre, si segnalano altre due modalità: la Hold ‘Em Blitz e la Hold’ Em Battle, entrambe attualmente disponibili per iPhone.
Ovviamente, il Texas Block’em Poker ha riacceso il dibattito sulla legalità del gioco d’azzardo online, che negli Stati Uniti è permesso solo in Nevada, New Jersey e Delaware. A questo proposito, Nelson Rose, professore della Facoltà di Diritto di Whittier ed esperto in legislazione del gioco d’azzardo, considera la modalità inventata da Pfeiffer del tutto legittima.

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“Secondo la legge, affinché un’attività sia considerata gioco d’azzardo, deve contenere tre elementi: il pagamento vincolante, l’azzardo e i premi. Pagamento vincolante significa che bisogna necessariamente pagare per partecipare. L’azzardo fa riferimento all’attività che consiste nella ‘sorte’ e non nelle abilità. Infine, per premi si considerano le quantità di denaro o di altro valore che si può guadagnare. Se non c’è il pagamento vincolante ed ognuno è libero di partecipare, si tratta di un sorteggio. Se non c’è azzardo e l’attività si basa sulle capacità del giocatore, si tratta di un concorso. Se invece manca il premio o non è previsto un guadagno, si tratta di divertimento”, spiega Rose. Rimane solo un’ultima domanda a cui Pfeiffer non ha ancora risposto: nel Texas Block’em Poker c’è la stessa dose di adrenalina del poker tradizionale? Les jeux sont faits, ai giocatori l’ardua sentenza.

 

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