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Dopo il successo di S.O.S. Soldi Opera Strit messo in scena ad Avigliana il 19 ottobre, la stagione teatrale organizzata dallo Stabilimento Teatrale Folengo arriva all’auditorium di Almese con uno spettacolo “meraviglioso� messo in scena da Lella Costa, una tra le più grandi attrici italiane.
Scritto con la collaborazione di altri grandi autori quali Massimo Cirri, Adriano Sofri e Giorgio Gallione, lo spettacolo “Alice, una meraviglia di paese� ri-racconta la storia della famosa fanciulla immersa in un mondo fiabesco, che diventa metafora della follia contemporanea.
L’originale copione ispirato ai due racconti di Lewis Carroll (“Alice nel paese delle meraviglie� e “Attraverso lo specchio�), la bellezza e la capacità interpretativa di Lella Costa, la magia musicale di Stefano Bollani e la regia di Giorgio Gallione garantiscono uno spettacolo suggestivo ed emozionante in cui la protagonista è un’inedita e moderna Alice, abituata a guardare ogni cosa “con una sorta di strabismo mentale�, con una fantasia sfrenata e una totale libertà d’invenzione linguistica, con esercizi di “fantastica� e lezioni di oblio, nonsense e gusto del paradosso, ma anche con il desiderio di raccontare i luoghi della follia contemporanea, dal carcere al manicomio.
La protagonista non è solo la ragazzina bionda e un po’ saccente abituata a convivere con i propri fantasmi. Alice per Lella Costa è anche lo spirito femminile pieno di slanci e stupori, in guerra contro le ingiustizie piccole e grandi del mondo, è l’ispiratrice di sogni, viaggi ed avventure di tanti esploratori contemporanei, è la radio che da Bologna negli anni settanta raccontava in diretta il mondo che esplodeva.
E’ quella che si faceva il whisky distillando i fiori, che non abita più qui, quella che guarda i gatti e viaggia nelle città . E’ il nome che oggi si ritrovano addosso tante giovani donne che sono nate quando i loro genitori pensavano che il mondo si potesse cambiare, o almeno colorare in un altro modo. E’ il più visionario (e meno infantile) dei film di Walt Disney.
Nel monologo non mancano battute ironiche e sarcastiche sulla politica italiana dei nostri giorni: facendo leva sull’immaginario collettivo, molti sono i paragoni fatti tra i personaggi delle fiaba di Alice e quelli che dominano la scena politica italiana.
« Alice in palcoscenico può significare coltivare programmaticamente il nonsenso, andando a “lezione di oblioâ€? o frequentando la scuola della Finta Tartaruga che insegna a scrivere con “pinna e calamaroâ€? e dà ripetizioni di “Dissennoâ€?. Ma Alice è anche inseguire “una specie di speranza disperataâ€? consapevoli che talvolta viviamo prigionieri dei sogni altrui e che la “meraviglia di paese” in cui viviamo spesso è nient’altro che un mondo odioso e sgarbato, popolato da re e regine malvagie e da ciclopi ipnotizzatori col volto a forma di monoscopio.
E se “pensare confonde le ideeâ€? o è consigliabile, come ci dice Alice, imparare a guardare ogni cosa con una sorta di strabismo mentale, sarà forse utile (e divertente) attraversare pure i paradossi e i controsensi del mondo contemporaneo alla ricerca della follia e dell’insensatezza del nostro paese delle meraviglie, spesso troppo simile ad una partita a scacchi giocata da Re decerebrati e arroganti Cappellai Matti »
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Testi di Lella Costa, Giorgio Gallione, Massimo Cirri, Adriano SofriRegia Giorgio Gallione
Musiche originali: Stefano Bollanicostumi Antonio Marras
- Biglietto intero € 14,00- Biglietto ridotto (studenti, anziani, abbonati) € 11,00
- informazioni:ArtQuarium, piazza  del Popolo 2, Avigliana-tel. 0119313488
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17 novembre 2006 – ore 20:45
Auditorium Cav. Mario Magnetto
Via Avigliana 17- Almese
LELLA COSTA in “Alice, una meraviglia di paese�
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