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29 Jul: VENERDI' 30/07 "PEOPLEfromMARS" festa di chiusura

30 Jul: 30/06 Mollo tutto e parto! @ Feltrinelli
30 Jul: 30/07 Rock this town @ Giancarlo2 (Magazzino di Giancarlo)
30 Jul: 30/07 Wainting for...Miscela Rock Festival
30 Jul: Programma Settimanale Ossigeno 2010
30 Jul: 30/07 L'amore è grande @ Acua

31 Jul: 31/07 Club Beat @ -2 Club
31 Jul: 31/07 Enrico Rava @ Monfortinjazz
31 Jul: Assedio 2010 - Suoni e Visioni dal Forte
31 Jul: 31/07 Battle Royale @ Acua

06 Aug: 6/08 U2 @ Stadio Olimpico
17 Sep: 17-18-19/06 Falksound Festival: il suono della periferia

Sin dal primo giorno in Grigio mi ero promesso che avrei attentamente evitato di trattare temi legati alla politica e non per sottrarmi nel prendere liberamente posizione, ma perché ho ritenuto che questo spazio potesse essere un’opportunità di confronto su tematiche riguardanti molti di noi a prescindere dal colore di un partito. Le ultime (dis)avventure dei “nostri� nazional-popolari governanti tuttavia, mi hanno spinto a fare una considerazione in tempi in cui alcuni cambiano le regole in corsa, mentre altri si limitano a non rispettare quelle esistenti. Tale organizzata confusione in qualche modo pare seguire un piano assai preciso: far crescere la sfiducia nei confronti della Politica e soprattutto verso quelle istituzioni che dovrebbero al meglio rappresentarla. Perché? Molte sarebbero le interpretazioni possibili e nessuna forse degna di una democrazia moderna. Non di rado in questi giorni sento per strada affermazioni stile: “Non dovrebbe andare a votare nessuno� quasi fosse un favore da negare a questo o a quel schieramento! Nulla di più sbagliato. Votare è un dovere prima che un diritto a mio parere e per quanto molti saranno costretti a turarsi i naso dentro la cabina del seggio, è di basilare importanza quantomeno mostrare con la nostra partecipazione che non abbassiamo la soglia di attenzione verso un sistema del quale volente o meno ne facciamo parte.Š
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Marzo 9th, 2010 alle 11:02
Sono una di quelli che talvolta dichiara di non voler più andare a votare. Ma, alla fine ci va. Sì, sono d’accordo, votare ci spetta e ci tocca. Quantomeno per poterci sentire a posto con la coscienza, o meglio, credendo di aver fatto la nostra parte. Ma, senza entrare nel merito di scandali di corruzione, pentole scoperchiate, risate intercettate e tanto altro ancora, lasciatemi fare una considerazione irriverente… Perché ci stupiamo così tanto (o fingiamo di stupirci?) di fronte alla “rivelazione� da parte dei media di fatti e comportamenti illeciti da parte dei nostri politici? I politici attuali (al governo e non) rappresentano eccome la popolazione italiana (anche chi non va a votare). Noi italiani siamo una massa di “furbacchioni�, irrispettosi delle più comuni regole civili oltre che sconsiderati e negligenti nei confronti dei nostri stessi interessi. Siamo bravi solo a lamentarci. Chi oggi siede in comode poltrone e sale su fiammanti auto blu lo deve proprio a gente di questo tipo (fondamentalmente ignorante, e metto me stessa in prima linea!!!). L’unica differenza fra noi e loro è il portafogli… Molti di quelli che si lamentano platealmente, in realtà non sarebbero capaci di fare tanto meglio rispetto a questi personaggi perché l’unico aspetto che viene considerato sono i privilegi derivati dalla carica. I reali compiti ad essi spettanti ormai sono finiti nella raccolta… indifferenziata!
Marzo 9th, 2010 alle 11:06
Concordo pienamente, aggiungo solo che il dovere non si dovrebbe fermare al voto, ma vivere la politica nel quotidiano, che significa agire nel collettivo e non fermarsi ad una scelta da supermercato tra vari prodotti, altrimenti diventa legittimo anche non comprare nulla…
Marzo 9th, 2010 alle 11:08
A conclusione di quanto detto sopra non riesco neanche ad immaginare qualcuno che in cabina elettorale “si tura il naso�. Al massimo storcono la bocca dopo aver messo una X a caso. Mi è capitato di rado di vedere uscire gente soddisfatta e convinta del proprio voto. Molti si decidono solo di fronte al papiro, altri si divertono a scarabocchiarlo con i peggiori insulti. Ma nessuno ha le idee chiare. CittadinoX, parli di un “sistema del quale volente o meno ne facciamo parte�. Ma quanti ne sono consapevoli? E quanti altri se ne interessano attivamente?
Marzo 9th, 2010 alle 15:20
Si sono daccordo con te caro Cittadinox, bisogna assolutamente andare a votare !
Marzo 9th, 2010 alle 18:06
Votare sì, ma con questo sperare di cambiare le cose (soprattutto in meglio)…
Marzo 10th, 2010 alle 17:18
MissGeorgia…la tua è un’analisi feroce quanto malinconicamente veritiera. Condivido parola per parola il tuo pensiero e mi auguro che molti grigi sottoscrivino in cuor loro il tuo pensiero.
Marzo 10th, 2010 alle 17:23
Gian Luca…assolutamente è come dici, purtroppo le scelte da supermercato in finte offerte per presunti “risparmi” invadono non solo i media, ma avvelenano anche il raziocinio degli elettori che come trote d’allevamento si trovano prima o poi costrette ad abboccare…
Marzo 10th, 2010 alle 17:24
MissGeorgia…la consapevolezza è la prima vittima di questo sistema di agire…
Marzo 10th, 2010 alle 17:28
Blau…chi decide liberamente di non farlo dovrebbe perlomeno decidere successivamente di non lamentarsi..
Marzo 10th, 2010 alle 17:30
IlQuarta…le cose possono cambiare quando vi sarà una co(no)scienza più generalizzata di come stanno andando ora…