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29 Jul: VENERDI' 30/07 "PEOPLEfromMARS" festa di chiusura

30 Jul: 30/06 Mollo tutto e parto! @ Feltrinelli
30 Jul: 30/07 Rock this town @ Giancarlo2 (Magazzino di Giancarlo)
30 Jul: 30/07 Wainting for...Miscela Rock Festival
30 Jul: Programma Settimanale Ossigeno 2010
30 Jul: 30/07 L'amore è grande @ Acua

31 Jul: 31/07 Club Beat @ -2 Club
31 Jul: 31/07 Enrico Rava @ Monfortinjazz
31 Jul: Assedio 2010 - Suoni e Visioni dal Forte
31 Jul: 31/07 Battle Royale @ Acua

06 Aug: 6/08 U2 @ Stadio Olimpico
17 Sep: 17-18-19/06 Falksound Festival: il suono della periferia
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Due edizioni quotidiane, alle 9.15 e alle 16.15: cosi’ si presenta la striscia informativa di Torino Web News, che raccoglie i testi delle principali notizie pubblicate sui siti della Citta’ e li propone in formato multimediale. La diretta viene trasmessa sul servizio gratuito www.ustream.tv/youtorino e, in differita, a partire dalle ore 10 (prima edizione) e alle 17 (seconda edizione) sul canale YouTorino di YouTube.
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Il 2 giugno ricorre il 63° anniversario della Repubblica Italiana. La Citta’ organizza come al solito un programma di celebrazioni: si comincia alle 10 con la cerimonia dell’alzabandiera in Piazza Castello (ammainabandiera previsto alle 18), poi alle 11 cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito, e infine alle 21.30, in piazza San Carlo, il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, dedicato alla popolazione abruzzese. Al concerto (programma completo - pdf) e’ legata una raccolta fondi: informazioni sul pieghevole dedicato (pdf).
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E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 124 del 28/5/08) il Decreto Legge n. 93/2008 che prevede, a partire gia’ dalla scadenza del 16 giugno, l’esenzione dal pagamento dell’ICI per le abitazioni principali, in cui si ha la residenza anagrafica e relative pertinenze, limitatamente ad un solo box o posto auto in categoria C6. Sono escluse dall’esenzione le unita’ immobiliari in categoria A1, A8 e A9 per le quali si continua ad applicare la detrazione comunale pari a 132 Euro.
Nelle pagine dedicate tutti gli aggiornamenti relativi ai nuovi provvedimenti e i nuovi esempi di calcolo.
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Il racconto della situazione metereologica in citta’ nella giornata di giovedi’ 29 maggio, attraverso gli articoli di TorinoClick, cittAgora’ e il reportage fotografico del fotoblog della Citta’ di Torino. Ulteriori fotografie a cura della Circoscrizione 4.
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Da giovedi’ 5 a sabato 7 giugno, la XXIV edizione dei Campionati Europei di Ginnastica Ritmica: un evento sportivo ad alta spettacolarita’, con le migliori atlete del continente opposte alle ginnaste italiane campionesse del mondo e sicure protagoniste alle vicine Olimpiadi di Pechino.
Su scatTO, il fotoblog della Citta’ di Torino, le immagini della cerimonia di inaugurazione e della prima giornata di gare.
Informazioni dettagliate all’indirizzo www.euritmica-torino2008.it.
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La Polizia Municipale ricorda che sono state introdotte alcune modifiche normative dal d.l. del 23 maggio 2008, nr. 92, “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica”, agli articoli 186 e 187 del Codice della Strada che riguardano le sanzioni per la guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Disponibili tutti i dettagli.
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Al termine di una lunga seduta notturna, questa mattina alle 7.30 il Consiglio Comunale ha approvato il Bilancio 2008 della Citta’ di Torino.
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Un film di Niels Mueller.
Con Sean Penn, Naomi Watts, Don Cheadle, Jack Thompson, Brad Henke, Michael Wincott, Mykelti Williamson.
Genere Drammatico
- USA, Messico,
2004. Durata 95 minuti circa.
Una regia inesistente per un ‘one man show’ di Sean Penn
De Niro in Taxi Driver era Travis Bickle, un immaginario reduce del Vietnam che progettava l’assassinio del candidato Pallantine; ora Sean Penn e’ Sam Bicke, un uomo che nei ‘70 progettò davvero di uccidere Nixon. Solo un’assonanza di nomi?
di Mattia Nicoletti
Consigliato: Ni’ *dalla media dei giudizi di pubblico, critica e dizionari
Cosa può far pensare un uomo di assassinare un presidente?
Questa domanda non ha molte risposte, se non quella della follia di chi e’ giunto allo stremo delle forze psichiche che tenta un gesto disperato, definitivo.
1974, Stati Uniti. Quella di Sam Bicke (Sean Penn), agente di commercio di un’azienda di mobili, e’ una storia vera, drammaticamente vera, in cui le debolezze e le condizioni di vita influiscono sulle sue giornate. Una moglie da cui e’ separato che non ne vuole piu’ sapere, un lavoro che lo vede sempre in difficolta’ e un amico meccanico con il quale vorrebbe aprire un’attivita’ sono il suo mondo. Ma il suo unico sogno si scontra con la difficolta’ di ottenere un finanziamento. Senza avere questa apertura verso il futuro la situazione si fa davvero impossibile.
Completamente sulle spalle di Sean Penn, con una regia tanto dimenticabile quanto inesistente, il film e’ un “one man show”, espressione delle capacita’ interpretative di un attore come pochi, che si perde completamente nelle complesse maglie di Sam. La sua recitazione appare in alcuni momenti di maniera, ma il ritmo e’ scandito da lui, lento nello sviluppo e crescente nel finale.
Assimilabile per molti versi a Taxi driver (il personaggio interpretato da De Niro si chiamava Travis Bickle), la vicenda di quest’uomo piccolo piccolo, distrutto dalla vita, e’ un’ulteriore manifestazione del malessere sotterraneo della provincia americana.
A Torino: Cinema Massimo Sala Tre
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Un film di Francesco Munzi.
Con Mishel Manoku, Xhevdet Feri, Lavinia Guglielman, Anna Ferruzzo.
Genere Drammatico
- Italia,
2004. Durata 88 minuti circa.
Un film che ha l’incanto e la pesante leggerezza dell’adolescente Antoine Doinel di Truffaut
Francesco Munzi, ex burattinaio di Trastevere, non dimentica il suo “piccolo” pubblico, di cui adotta lo sguardo passando dietro la macchina da presa. Un corpo di celluloide, questa volta, per raccontare la “traversata” di un adolescente albanese.
di Marzia Gandolfi
Consigliato: Assolutamente Si’ *dalla media dei giudizi di pubblico, critica e dizionari
Saimir ha sedici anni, e’ albanese e vive dietro una finestra aperta sul mare di Ostia.
Le sue notti sono lunghe, infinite come il numero di immigrati clandestini che raccoglie sul litorale laziale e che poi suo padre traffica coi piccoli imprenditori agricoli della zona.
Saimir e’ poi e soprattutto un adolescente che vive un’eta’ straordinaria dentro una realta’ e una condizione altrettanto straordinarie:quella dell’immigrazione e dell’emarginazione.
Saimir e’ due volte fuori: fuori dai valori parentali, fuori dai valori comuni dei suoi coetanei italiani. Nel processo di transizione verso lo stato adulto, Saimir come ogni altro ragazzo della sua eta’ ricerca l’autonomia dal genitore, da Edmond, padre disorientato e rassegnato a una realta’ miserabile che chiama “destino”. Dentro una situazione eccezionale e gia’ esasperata dalla condiscendente indolenza paterna, Saimir si trova a dover interpretare la propria drammatica esperienza, conquistando la consapevolezza di non volere piu’ applicare ad essa il modello familiare. Fa quello che può, Saimir, per riorganizzare la sua vita e il suo disagio, creandosi delle possibilita’, cercando soluzioni adeguate per diventare la persona che vuole diventare. Il regista e il direttore della fotografia impressionano l’educazione esistenziale e sentimentale di Saimir su una pellicola livida e de-saturata dai colori accesi della post-adolescenza per indicare quella zona liminale in cui non si e’ piu’ e non si e’ ancora. Allora Saimir, incrementato il proprio interesse nei confronti dei sentimenti e dei suoi stati d’animo, si innamora di Michela, una coetanea che lo corrisponde davanti al mare e alla dimensione naturale del rapporto e che lo rifiuta nella dimensione culturale, quella casa diroccata, che denuncia le azioni di piccola criminalita’ che Saimir sperimenta e condivide con altri piccoli rom.
Ma piu’ del cocente rifiuto di Michela potra’ lo sguardo di una quindicenne albanese introdotta in Italia clandestinamente e avviata con l’inganno alla prostituzione.
Per Saimir la ricerca di un nuovo equilibrio col mondo e col proprio se’ passera’ allora attraverso la denuncia e il “parricidio” simbolico.
Ci sono voluti tre anni per produrre un film che ha l’incanto e la pesante leggerezza dell’adolescente Doinel di Truffaut, tre anni per trovare produttori col coraggio di osare.
Francesco,come François, rintraccia la spensieratezza dovuta all’adolescenza nella liricita’ del furto e dell’illegalita’. Sventatezza che merita di tuffarsi nella piscina dei grandi.
A Torino: Ritz (Pinerolo)
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Un film di Kathryn Bigelow.
Con Sean Penn, Elizabeth Hurley, Catherine McCormack, Sarah Polley, Josh Lucas, Marit Allen, Ciarán Hinds.
Genere Thriller
- Francia, USA,
2001. Durata 110 minuti circa.
Una caduta negli abissi per scoprire le verita’ nascoste
Jean e’ una fotoreporter incaricata di fotografare, sull’isola di Smuttynose, i luoghi dove, nel 1873, si consumò l’efferato omicidio di due giovani donne.
di Simona Pellino
Consigliato: Si’ *dalla media dei giudizi di pubblico, critica e dizionari
Jean e’ una fotoreporter incaricata di fotografare, sull’isola di Smuttynose, i luoghi dove, nel 1873, si consumò l’efferato omicidio di due giovani donne. Durante il viaggio, sullo yatch di Rich, fratello di suo marito Thomas, Jean si appassiona alla vicenda delittuosa e rilegge gli atti del processo che condussero alla condanna a morte di un uomo. Mentre Jean e’ alla ricerca della verita’, Thomas si perde nelle sue angosce di scrittore in crisi ed inizia ad instaurare con Elisabeth, la nuova fiamma di Rich, un rapporto molto confidenziale. Quando finalmente Jean scoprira’ l’identita’ dell’assassino, anche le sue paure e le sue ossessioni verranno alla luce. Finche’ una tempesta non sconvolgera’ definitivamente la sua vita. Fisico, sensuale, intrigante. Il cinema della Bigelow e’ un animale ribelle che si nutre di sensazioni tattili, di percezioni sottili, di oscure visioni, che viaggia nel profondo, per svelare le ossessioni, le pulsioni e le paure dell’animo umano. Il mistero dell’acqua e’ un thriller che rompe gli schemi del genere: il delitto sull’isola non e’ l’unico elemento che scatena la suspense.
A Torino: Cinema Massimo Sala Tre
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Un film di Alejandro Gonzalez Inarritu.
Con Sean Penn, Benicio Del Toro, Naomi Watts, Clea Duvall, Danny Huston.
Genere Drammatico
- USA,
2003. Durata 125 minuti circa.
Interpretato magistralmente dai tre protagonisti, un film ricco di emozioni drammatiche che non lascia indifferenti
Tre drammi umani s’incrociano a partire da un incidente stradale. La vita e la morte che si danno il cambio, come pure la gioia e la sofferenza. Uno stile per immagini ricco d’inventiva, che però deve ancora maturare ed asservirsi al racconto complessivo.
di Manuelle Le Rhun
Consigliato: Si’ *dalla media dei giudizi di pubblico, critica e dizionari
Middle America. Un ex malavitoso Jack Jordan (Benicio Del Toro) torna a casa in macchina per la festa del suo compleanno. Troppo veloce in una curva investe e uccide un padre con le sue 2 bambine. Nonostante la sua sofferenza, Cristina (Naomi Watts) concede il dono del cuore di suo marito. Il felice beneficiario di questo dono, Paul (il bravissimo Sean Penn) rinasce una seconda volta e si allontana da sua moglie (Charlotte Gainsbourg) per andare alla ricerca della donna che il suo nuovo cuore aveva amato fino all’incidente.
Ecco presentato in lineare la trama di un film denso che ruota, come fa il montaggio, intorno alle vicende devastanti dei 3 protagonisti che provano a ritrovare il senso della loro vita. Scavando profondamente nel dramma, il film tratta di molti (troppi) argomenti: fanatismo religioso, inseminazione artificiale, dono di organi, aborto, vendetta, ingiustizia della sorte, moralita’, paura della morte e peso della propria vita: 21 grammi (dicono che sia il peso che perdiamo al momento della morte!) nella bilancia con il peso della vita dei propri cari. Interpretato magistralmente dai 3 protagonisti, questo film ricco di emozioni drammatiche sconcerta di sicuro ma non lascia indifferenti. Resta però una domanda: 21 grammi e’ (s)montato senza logica temporale per metterci nella stessa confusione mentale dei 3 personaggi principali (come nel film Memento) o per dare un tocco originale ad un film con dei temi che non lo sono piu’?
A Torino: Cinema Massimo Sala Tre
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Un film di Aleksandr Sokurov.
Con Galina Vishnevskaya, Vasili Shevtsov.
Genere Drammatico
- Russia,
2006. Durata 92 minuti circa.
Uno sguardo nell’intimo del rapporto tra esseri umani e Storia, ritratto con la sintesi narrativa di un maestro come Sokurov
Una nonna si reca a fare visita al nipote impegnato in Cecenia con l’esercito russo.
di Giancarlo Zappoli
Consigliato: Assolutamente Si’ *dalla media dei giudizi di pubblico, critica e dizionari
Cecenia. Ai nostri giorni. Aleksandra Nikolaevna e’ una nonna che ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione per andare a visitare il nipote che presta servizio nell’esercito russo in azione in quella Repubblica dell’ex Unione Sovietica. Passera’ alcuni giorni con le truppe scoprendo un nuovo mondo composto da giovani uomini che si trovano in una terra che non li ama e i cui abitanti sono comunque cosi’ riservati da non riuscire a comunicare i propri veri sentimenti. Alexandra riuscira’ a trovare un modo per entrare in contatto con alcune donne e, al momento di ripartire, sara’ una persona molto diversa quella che salira’ sul treno che la riporta in Russia.
Alexandre Soukurov e’ uno dei pochi grandi autori russi che sono riusciti a sopravvivere a quel vero e proprio tsunami di cinema commerciale occidentale che ha travolto l’Est europeo in seguito alla caduta dei regimi socialisti. In questa sua ultima opera in cui, come ha gia’ fatto anche in passato, si allontana dalle figure dei grandi dittatori del XX secolo per tracciare ritratti di vite comuni, Sokurov trova una mirabile sintesi narrativa. Il suo e’ stato finora considerato un cinema di elite, difficile, lento, per intellettuali cinefili all’ennesima potenza. In Alexandra troviamo invece uno sguardo che sa andare nell’intimo del rapporto tra esseri umani messi a confronto con se stessi ma anche con la Storia del loro Paese e con la loro cultura.
In questa nonna che si chiama con lo stesso nome del regista troviamo un personaggio altero, carico di consapevolezza di se’ che progressivamente si stempera in umanita’ dinanzi a quei volti di ragazzi di leva mandati a fare da cani da guardia lontano da casa. La guerra non viene mostrata per una scelta etica nei film di Sokurov e non per nascondere (come qualcuno potrebbe pensare in questo caso) le uccisioni di civili compiute dai russi in Cecenia. Non e’ necessario vedere uccisioni o massacri per cogliere la sofferenza che circonda questo mondo. Dall’una e dall’altra parte. La si legge nei volti delle donne al mercato, con una delle quali la protagonista (una splendida Galina Vishnevskaya vera e propria gloria vivente della lirica russa) stringe un’amicizia che spera di prolungarsi nel futuro. Cosi’ come la si legge negli sguardi e nei gesti pudichi dei soldati nei confronti di una nonna che vorrebbero per se’. Alla ricerca forse di una figura doppiamente materna che finisce con il rappresentare una Madre Russia troppo lontana. Non solo geograficamente.
A Torino:
- Cinema Empire (16:30 - 20:30)
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Un documentario che attesta reciproca ammirazione tra due artisti, Kusturica e Maradona




(mymonetro: 3,32)
Consigliato: Si’
Regia di Emir Kusturica.
Con Diego Armando Maradona, Lucas Fuica, Emir Kusturica.
Genere Documentario
- Spagna, Francia,
2008. Durata 90 minuti circa.
Il regista bosniaco Emir Kusturica, porta sul grande schermo la vita di un grande campione.
In un avvincente documentario racconta la vita, sportiva e non, di Diego Armando Maradona, uno dei piu’ grandi calciatori di tutti i tempi.
La storia di un uomo che e’ entrato nell’olimpo dello sport e nell’inferno della vita.
A Torino:
- Cinema Massimo (16:30)
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Piu’ romantico che graffiante, un film nato classico, elegante, brillante, smaliziato, che non dimentica la morale




(mymonetro: 2,93)
Consigliato: Si’
Regia di Michael Patrick King.
Con Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Kristin Davis, Cynthia Nixon, Chris Noth, Candice Bergen, Jennifer Hudson, David Eigenberg, Evan Handler, Jason Lewis, Mario Cantone.
Genere Commedia
- USA,
2008. Durata 140 minuti circa.
Incredibile ma vero, Carrie e Mr. Big fanno coppia fissa e si avviano verso il gran rito del matrimonio. Charlotte e il marito Harry hanno felicemente adottato in Cina la piccola Lily, Miranda si barcamena come al solito tra il lavoro di avvocatessa rampante, il buon Steve e il piccolo Brady, e Samantha, che si e’ trasferita a Malibu con il giovane Smith per fargli da manager, vince se stessa raggiungendo i cinque anni di monogamia assoluta. Questo lo status quo iniziale, destinato ad esser analizzato, vivisezionato e sovvertito nel corso di 145 minuti di risatine, lacrime e margaritas.
A Torino:
- Cinema Alfieri (18:45 - 21:30)
In provincia di Torino: Collegno
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Sorrentino legge la figura di Andreotti con una cifra di grottesco, finendo per far coincidere reale e surreale




(mymonetro: 3,58)
Consigliato: Si’
Regia di Paolo Sorrentino.
Con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Giulio Bosetti, Flavio Bucci, Carlo Buccirosso, Giorgio Colangeli, Piera Degli Esposti, Alberto Cracco, Lorenzo Gioielli, Paolo Graziosi, Gianfelice Imparato, Massimo Popolizio, Aldo Ralli, Giovanni Vettorazzo, Cristina Serafini, Achille Brugnini, Victor Goubanov, Bob Marchese, Fanny Ardant.
Genere Drammatico
- Italia,
2008. Durata 110 minuti circa.
C’e’ un uomo che soffre di terribili emicranie e arriva anche a contornarsi il volto con l’agopuntura pur di lenire il dolore. E’ la prima immagine (grottesca) di Giulio Andreotti ne Il divo.
Siamo negli Anni Ottanta e quest’uomo freddo e distaccato, apparentemente privo di qualsiasi reazione emotiva, e’ a capo di una potente corrente della Democrazia Cristiana ed e’ pronto per l’ennesima presidenza del Consiglio. L’uccisione di Aldo Moro pesa però su di lui come un macigno impossibile da rimuovere. Passera’ attraverso morti misteriose (Pecorelli, Calvi, Sindona, Ambrosoli) in cui lo si riterra’ a vario titolo coinvolto, superera’ senza esserne scalfito Tangentopoli per finire sotto processo per collusione con la mafia. Processo dal quale verra’ assolto.
A Torino:
- Supercinema Venaria Reale (Venaria) (21:00)
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Un film di Dave Meyers.
Con Sean Bean, Sophia Bush, Zachary Knighton, Neal McDonough.
Genere Horror
- USA,
2007. Durata 84 minuti circa.
Un thriller poco probabile che invita alla riscoperta dell’originale di cui e’ il remake
Mai dare passaggi agli sconosciuti. Soprattutto nel deserto, sotto la pioggia battente, dove la malaugurata scelta di prendere a bordo un autostoppista sara’ per una coppia di giovani l’inizio di un incubo.
di Matteo Treleani
Per una coppia di giovani in vacanza, il passaggio a un autostoppista si rivelera’ l’inizio di un incubo. Scampati per miracolo a quello che pare essere uno psicopatico assassino, se lo ritrovano alle calcagna, mentre la polizia li crede i veri colpevoli della spirale di violenza che si portano dietro.
Remake dell’omonimo dell’86, con Sean Bean nei panni dello psicopatico al posto di Rutger Hauer, The Hitcher rivede la struttura dell’originale, invertendo il ruolo del protagonista. Questa volta e’ la ragazza a sostenere il gioco, una Sophia Bush in shorts ben piu’ sveglia dell’imbambolato fidanzato.
Inutile cercare particolari risvolti narrativi nella scelta: come spesso accade nei remake contemporanei, dalla dubbia utilita’, il racconto si priva dei dettagli di contorno e della credibilita’ dei personaggi per mettere l’accento sull’azione e la violenza. Accento che costa a The Hitcher un’imbarazzante scarsita’ di verosimiglianza narrativa.
Ora, se le sequenze poco probabili si succedono lungo la prima meta’ del film, la scena madre, o quella che potremmo chiamare tale - un inseguimento nel deserto - raggiunge un tale livello d’assurdita’ da ribaltare la prospettiva: non e’ la paura, ne’ il nervosismo per l’equivoco dei poliziotti che si scagliano contro le vittime, l’interesse di The Hitcher, ma l’azione fine a se stessa.
E lo spettatore non può che accettare la proposta di uno spettacolo basato esclusivamente su ritmo e sparatorie. Il che, sul piano narrativo, potrebbe persino fare da rinvio alla violenza gratuita e insensata del maniaco, ma lo fa senza troppa convinzione. Dave Meyers si disinteressa della psicologia del personaggio - uno Sean Bean in forma non raggiunge comunque il sarcasmo malefico di Rutger Hauer - e riempie l’essenzialita’ dell’originale con scene splatter e canzoni pop-rock. Intenti poco nobili ma piuttosto riusciti: il film si rivela una sorta di trash eccessivo e un po’ balordo, ma proprio per questo divertente.
Niente di piu’ comunque, soprattutto rispetto all’originale, piu’ efficace e teso, e di cui si consiglia, e si preferisce, la visione, se non altro per il magistrale Rutger Hauer.
A Torino:
- Cinema Medusa Multicinema (22:50 - - 00:55)
- Cinema Pathe’ Lingotto (22:35 - 0:35)
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Giunto alla sua quinta edizione, TRAFFIC TORINO FREE FESTIVAL rinnova l’appuntamento estivo con la città di Torino, dove dall’8 al 12 luglio la migliore musica nazionale e internazionale sarà protagonista di un festival che, come vuole la tradizione, ha nella COMPLETA GRATUITA’ una delle sue caratteristiche fondanti. (more…)
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Si avvicina l’estate e con lei i programmi per le vacanze. Se già vi state arrovellando sulle possibili mete verso cui migrare, cercando di far quadrare il ridottissimo budget con la voglia di scoprire paesi stranieri e conoscere gente nuova, non disperate: esiste una risposta a tutti i vostri problemi, (more…)
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Come si sta sotto l’acqua ? Se sharon Stone dichiara che i disastri ambientali in Cina sono il castigo di Dio per la persecuzione dei tibetani, allora secondo lo “Stone pensiero” noi torinesi/piemontesi qualche piccolo peccatuccio dovremmo averlo commesso … Oggi le scuole sono chiuse ed è caldamente sconsigliato agli autombilisti mettersi in macchina se non necessario. (more…)
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Lo slogan è già pronto: «Io ballo con i bus (e torno a casa sano e salvo)». E anche il dossier, elaborato fin nell’ultimo dettaglio, dal presidente dell’Agenzia della Mobilità Metropolitana Giovanni Nigro. In Comune, però, aspettavano ancora qualche giorno per annunciarlo, per mettere a punto nei dettagli l’elenco delle linee e quello delle tariffe. (more…)
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L’idea nasce da un gruppo di amici che vogliono ricordare una persona cara che purtroppo non c’è più. In fase organizzativa è stata abbandonata l’idea di concorso, prediligendo una serata di armonia dove non ci sia competizione tra gruppi. L’idea è quella di riuscire a creare un nuovo spazio permanente per dare visibilità a nuovi gruppi del panorama musicale italiano. (more…)
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LIBRAFESTIVAL festeggia il terzo compleanno in crescendo.
Dopo l’inequivocabiile successo dell’edizione 2007, si ripropone con un cartellone più ampio e una maggiore durata.
La “rassegna del contemporaneo musicaleâ€? ha fatto della sua trasversalità il suo carattere peculiare, (more…)
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Il 7 Giugno dalle ore 15 protesteremo davanti alle sedi regionali della RAI, per ricordare ai vertici, ai direttori e ai giornalisti che è a noi che devono rendere conto, e non ai partiti. Il 7 Giugno toccheremo con le nostre mani i palazzi del quarto potere, per ricordare a tutti che noi cittadini siamo proprio lì, vicini a loro. (more…)
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Solo ed esclusivamente per questo venerdì magnifica si trasferisce nel salotto vip del precollina torinese!Un locale escluviso per una serata esclusiva;in consolle FABRIZIO DI LORENZO e ANDREA EFFE alla voce accompagnati dalla stupenda animazione delle MONELLE!ingresso ridotto uomo e omaggio donna fino all’00:01! (more…)
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E’ disponibile alla vendita il libro Sanguepazzo tratto dalla sceneggiatura del film di Marco Tullio Giordana scritta con Leone Colonna ed Enzo Ungari.
Introdotto da un’intervista a cura di Lorenzo Codelli, il volume (pagg. 224, euro 16) e’ edito da Sperling & Kupfer.
Marco Tullio Giordana si misura qui con la storia d’amore, (more…)
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Nel 2007 il Comune di Torino ha varato un programma pluriennale per migliorare la qualita’ dei servizi all’utenza attraverso la certificazione del sistema di gestione secondo la norma ISO 9001. L’obiettivo e’ di conseguire la Certificazione ISO 9001 per tutti i servizi erogati agli utenti. Per saperne di piu’ e’ disponibile il sito del progetto.
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Un film di Terry George.
Con Joaquin Phoenix, Elle Fanning, Jennifer Connelly, Sean Curley, Samuel Ryan Finn, Eddie Alderson, Mark Ruffalo.
Genere Drammatico
- USA,
2007. Durata 102 minuti circa.
Dall’omonima novella di John Burnham Schwartz, una lancinante ecografia della solitudine di fronte ai traumi e ai buchi vuoti della vita
Un uomo cerca di ritrovare l’automobilista che ha investito e ucciso suo figlio.
di Marzia Gandolfi
Ethan Learner e’ un professore sposato con Grace e padre orgoglioso di Emma e Josh. Dwight Arno e’ un avvocato separato dalla moglie e padre part-time di Lucas. Sulla Reservation Road si incrociano i destini di Ethan e Dwight, che investe e uccide Josh. Sotto shock e incapace di reagire all’incidente, Dwight fugge via, lasciando Ethan a piangere il suo bambino sul ciglio della strada. Dopo i funerali i coniugi Learner provano a superare la loro tragedia, ma se Grace guarda avanti per il bene della piccola Emma, Ethan e’ ossessionato dalla vendetta.
Sara’ l’inizio di una dolorosa caccia all’uomo. Reservation Road, adattamento della novella omonima di John Burnham Schwartz, e’ una lancinante ecografia della solitudine di fronte ai traumi e ai buchi vuoti della vita. La morte e’ qualcosa che al cinema viene generalmente relegata ai margini, qualcosa con cui e’ difficile fare i conti: non se ne parla, non la si vede, non e’ condivisibile, non e’ comunicabile.
In Reservation Road e’ proprio la morte invece a fondare il film. Improvvisamente, nella famiglia serena dei Learner, dove circola un’affettivita’ sana, sopraggiunge qualcosa di inaspettato, per cui tutto si rompe. Per Ethan il lutto del figlio non e’ elaborabile, cosi’ il silenzio e la vendetta diventano gli unici spazi in cui cercare rifugio. La morte di un figlio e’ senza dubbio un fatto privato, la natura del dolore e’ privata, eppure si avverte nel film una risonanza piu’ ampia, una denuncia forte contro la gestione superficiale dei reati (su strada), che premia i colpevoli e offende le vittime.
Se Ethan Learner e’ un padre deciso a rivendicare la dignita’ sociale del figlio, Dwight desidera guadagnarsi il rispetto del suo ragazzo provando a fare l’unica cosa giusta: assumersi la responsabilita’ del delitto commesso. La scomparsa del figlio di Ethan finisce per creare un vuoto attorno al suo personaggio, isolandolo dagli affetti. Soltanto alla fine sapra’ uscire dalla condizione infantile (e dalla “stanza del figlio”) dove non esiste la morte.
Joaquin Phoenix, Mark Ruffalo e Jennifer Connelly si muovono con cognizione (del dolore) nella precarieta’ del vuoto, dentro un disagio che scardina ogni certezza descrivendo un momento assoluto dell’esistenza. E la loro emozione diventa elaborazione.
A Torino: Cinema Fratelli Marx
In provincia di Torino: Moncalieri
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