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29 Jul: VENERDI' 30/07 "PEOPLEfromMARS" festa di chiusura

30 Jul: 30/06 Mollo tutto e parto! @ Feltrinelli
30 Jul: 30/07 Rock this town @ Giancarlo2 (Magazzino di Giancarlo)
30 Jul: 30/07 Wainting for...Miscela Rock Festival
30 Jul: Programma Settimanale Ossigeno 2010
30 Jul: 30/07 L'amore è grande @ Acua

31 Jul: 31/07 Club Beat @ -2 Club
31 Jul: 31/07 Enrico Rava @ Monfortinjazz
31 Jul: Assedio 2010 - Suoni e Visioni dal Forte
31 Jul: 31/07 Battle Royale @ Acua

06 Aug: 6/08 U2 @ Stadio Olimpico
17 Sep: 17-18-19/06 Falksound Festival: il suono della periferia
La Circoscrizione 2, in collaborazione con L’Associazione Sportiva Dilettantistica “Giordana Lombardi”, organizza anche quest’anno l’evento “8 KM ALLA 2″.
La gara avra’ luogo il 26 ottobre 2008 su di un tracciato a circuito che vedra’ la partenza e l’arrivo in Cascina Giajone.
Iscrizioni a partire dal 13 ottobre 2008 presso Ufficio Informa2 Cascina Giaione - V. G. Reni 102
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Lunedi’ 5 novembre, alle ore 11, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, si terra’ la premiazione del concorso per giovani fotografi organizzato dalla Presidenza del Consiglio Comunale, dalla Commissione Consiliare Pari Opportunita’ e dal periodico cittAgora’. Tema del concorso le Pari Opportunita’ per tutti. La cerimonia di premiazione sara’ visibile in diretta web sul canale multimediale.
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A partire dal 5 novembre, nuovi orari per le limitazioni al traffico in citta’ nei giorni feriali (lun-ven). Il provvedimento riguarda i veicoli per trasporto persone e merci con omologazione Euro0 (benzina) e Euro0/Euro1 (diesel). I veicoli per trasporto persone non possono circolare dalle 8 alle 19. I veicoli merci non possono circolare dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19. Le strade di accesso ai parcheggi d’intercambio sono esentate dal provvedimento. La limitazione riguarda il territorio compreso nei confini comunali: per l’elenco completo delle vie e delle categorie di automobilisti esentati consultare il testo dell’ordinanza.
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Il Comune attrezza per l’emergenza freddo tre campi di accoglienza nei parchi Basse di Stura, Pellerina e Colletta. L’intervento dell’Amministrazione comunale e’ rivolto soprattutto alle fasce piu’ fragili: donne sole con bambini, in gravidanza, genitori con bimbi in tenera eta’ e persone ammalate. Il Comune si avvale della collaborazione della Croce Rossa Italiana, del corpo di soccorso dell’Ordine di Malta, delle associazioni. I particolari nel numero online di TorinoClick.
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La Citta’ di Torino patrocina il concorso Erasmus immaginario, la cui finalita’ e’ quella di contribuire alla promozione, conoscenza e diffusione della mobilita’ dei giovani studenti universitari della Comunita’ Europea. Il concorso e’ aperto a tutte le persone di un’eta’ compresa fra i 18 e i 35 anni e scade il 30/11. Conferenza stampa di presentazione giovedi’ 8 novembre alle ore 11 alla Fnac di via Roma 54.
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Dal 30 ottobre al 15 dicembre e’ in funzione, al centro InformaGiovani, in via delle Orfane 20, lo Spazio Volontariato che offre informazioni sulle opportunita’ di volontariato a Torino. Scopri anche gli altri servizi offerti dal centro Informagiovani, consulta l’ampia sezione di domande frequenti (faq).
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Un film di Terry Gilliam.
Con Jeff Bridges, Jodelle Ferland, Janet McTeer, Brendan Fletcher, Jennifer Tilly, Dylan Taylor, Wendy Anderson, Sally Crooks.
Genere Drammatico
- Canada, Gran Bretagna,
2005. Durata 122 minuti circa.
Il talento visionario di Gilliam al servizio di una sceneggiatura piatta e banale
Una bambina di nove anni reagisce alla morte della madre con la forza della fantasia.
di Andrea Chirichelli
Consigliato: Ni’ *dalla media dei giudizi di pubblico, critica e dizionari
Jeliza-Rose vive assieme ai genitori, entrambi dediti all’uso di eroina: dopo la morte della madre per overdose, la bambina si trasferisce assieme al padre da Vancouver a una vecchia casa in mezzo alla campagna. Qui, deceduto anche il padre, la piccola inizia una nuova vita, circondata da bizzarri personaggi e a meta’ tra sogno e fantasia?
Terry Gilliam, nel bene o nel male, riesce sempre a stupire e questa e’ senz’altro una cosa positiva: la capacita’ del regista di introdurre elementi di discontinuita’ e follia creativa nell’omologato panorama cinematografico attuale e’ rimasta fortunatamente intatta negli anni. Purtroppo però, non tutte le ciambelle riescono col buco e Tideland ? Il mondo capovolto e’ di gran lunga la meno riuscita tra le sue opere recenti.
Il talento visionario di Gilliam non e’ in discussione e alcuni momenti del film lasciano a bocca aperta (basti pensare alla scena del pullman che, attraversando un ponte, passa dalla notte al giorno o alle carrellate sui campi di grano che circondano la casa dove vive la protagonista), tuttavia la sceneggiatura e’ a dir poco atroce. In due ore non succede praticamente nulla e le pur curiose litanie che la bravissima Modelle Ferland va continuamente ripetendo a se’ stessa o alle sue teste di bambola, atipiche coprotagoniste della pellicola, stancano velocemente.
I personaggi di contorno sono appena abbozzati ed il senso dell’intera operazione resta poco chiaro. Tideland ? Il mondo capovolto infatti convince poco come fiaba grottesca (il finale e’ di una sconcertante banalita’) e non tocca le acide vette raggiunte da Paura e delirio a Las Vegas, che, pur criptico, almeno resta coerente con se stesso dal primo all’ultimo minuto. Peccato per Jeff Bridges (grandissimo attore qui sprecato) che vorremmo tornare a vedere piu’ spesso.
A Torino: Cinema Massimo
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Terzo capitolo, quasi 30 anni dopo, della trilogia delle tre madri: un intreccio ironico e incalzante al servizio della paura




(mymonetro: 2,51)
Consigliato: Ni’
Regia di Dario Argento.
Con Asia Argento, Cristian Solimeno, Adam James, Moran Atias, Valeria Cavalli, Philippe Leroy, Daria Nicolodi, Coralina Cataldi Tassoni, Udo Kier, Roberto Madison, Paolo Stella, Massimo Sarchielli, Barbara Mautino, Clive Riche.
Genere Horror
- Italia,
2006. Durata 98 minuti circa.
Un’antica urna incatenata a una bara viene rinvenuta per caso e dissotterrata da alcuni operai lungo la strada che limita il cimitero di Viterbo. L’urna contiene un’antichissima tunica e alcuni oggetti appartenenti a Mater Lacrimarum, la Terza Madre. Unica sopravvissuta delle Tre Madri, le tre potenti streghe che dalla notte dei tempi spargono terrore e morte, Mater Lacrimarum si nasconde da secoli a Roma. Il suo risveglio scatena una serie di eventi misteriosi e terribili: il Male torna ad oscurare la citta’.
(Vietato ai minori di 14 anni)
A Torino:
- Cinema Massimo Sala Tre (22.30)
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Leggere è una tecnica che va appresa, è una pratica sociale; leggere è una forma di gestualità , è una forma di saggezza, è un metodo, un’attività voluttuaria. Leggere significa ritenere, raccogliere, arricchirsi di conoscenza. (more…)
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Questo secondo articolo della nostra rubrica è stato particolarmente travagliato per tutta una serie di ragioni, tant’è vero che lo pubblichiamo un mese dopo il primo. (more…)
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Appena concluso il tour che li ha portati a (Milano, Verona, Savona, Genova e Napoli), i Blaugrana tornano nella loro città per festeggiare il premio che ritireranno il 24 Novembre al MEI in quel di FAENZA. (more…)
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I Petrol dopo una breve pausa dai numerosi concerti estivi nei più importanti festival italiani, riprendono il loro tour invernale proprio dalla loro città , Torino. (more…)
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Una volta ci insegnavano che l’importante non è vincere, ma partecipare. Oggi, in tempo di capitalismo sfrenato, l’imperativo categorico diventa vincere, altrimenti è meglio non partecipare. (more…)
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Nel ricordo rimangono un’infanzia magica e un abbandono, le due metà di una donna che si è lasciata tutto alle spalle per seguire un progetto grandioso e un uomo sbagliato. (more…)
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Davide Dall’Omo ( in arte dj Dallomo), 26 anni, proveniente dalla Val Chisone lavora da circa 10 anni nel campo notturno.
La sua musica viene definita da lui” aperitiv House plus house”.
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Musica, musica e ancora musica. Ormai l’unico momento in cui non la si ascolta più è mentre si dorme! Sul web prolificano le radio digitali; (more…)
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In occasione della commemorazione dei defunti del 2 novembre, i cimiteri cittadini sono aperti tutti i giorni, anche lunedi’ 26 ottobre, con orario continuato 8.30 - 17.30 (chiusura automatica dei cancelli alle 18). Gli uffici cimiteriali sono aperti dal 24 ottobre al 2 novembre con orario 8.30 - 17.30 per dare informazioni ai cittadini. Potenziati anche i mezzi GTT che raggiungono i cimiteri: informazioni sul sito di GTT. Disponibile online la banca dati dei servizi cimiteriali che consente di ricercare l’ubicazione di una sepoltura.
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A partire da novembre 2007 avvio graduale per sottozone di Parella della raccolta porta a porta con la consegna del kit per la raccolta differenziata e del materiale informativo. I grandi cassonetti stradali saranno sostituiti da piccoli cassonetti (carta-cartone, vetro-lattine, plastica, organico e non recuperabile) a disposizione delle abitazioni e posti nei cortili e negli spazi comuni. L’AMIAT sta singolarmente informando tramite lettera tutti i nuclei familiari. Info al n. verde AMIAT 800.017.277. Disponibile il testo dell’ordinanza municipale.
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Bandita la gara per l’aggiudicazione dei diritti edificatori di Spina 1 destinati alla realizzazione dell’edificio a torre sull’area posta tra i corsi Mediterraneo e Lione fronte via Martini Mauri.
E’ disponibile il bando di gara con la scheda allegata.
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Sabato 27 ottobre si svolge in tutta Italia il Linux day, manifestazione che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. A Torino sono in programma due manifestazioni, con ingresso gratuito, una alla Cascina Roccafranca, in via Rubino 45, e l’altra presso la sede del Gruppo Abele di Torino in Corso Trapani 91. Leggi i dettagli sul Linux Day a Torino.
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Un film di François Girard.
Con Michael Pitt, Keira Knightley, Alfred Molina, Kôji Yakusho, Sei Ashina, Miki Nakatani, Jun Kunimura, Mark Rendall, Kenneth Welsh.
Genere Drammatico
- Canada, Francia, Italia, Gran Bretagna, Giappone,
2007. Durata 110 minuti circa.
Trasposizione cinematografica del romanzo di Baricco patinata e superficiale, attenta alle immagini e alla ricostruzione storica ma non all’introspezione psicologica
Francia meridionale, 1861. Herve Joncour e’ un allevatore di bachi da seta; quando l’epidemia attacca prima gli allevamenti europei, poi quelli del vicino Oriente, Herve si spinge fino in Giappone per procurarsene di contrabbando.
di Mattia Nicoletti
Consigliato: No *dalla media dei giudizi di pubblico, critica e dizionari
Francia, seconda meta’ dell’800. Herve’ Joncour (Michael Pitt), figlio del sindaco di Lavilledieu, una cittadina francese, si innamora e sposa la bella He’le’ne Fouquet (Keira Knightley). Abbandonata la carriera militare, per fare rifiorire le fabbriche da seta del paese, si deve recare in luoghi lontani per cercare uova di bachi da seta non affette dalla Pebrina. In questi viaggi continui, conoscera’ un paese dai mille segreti, il Giappone.
La trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Alessandro Baricco, e’ messa in scena da François Girard (Il violino rosso) con grande attenzione alle immagini, alla ricostruzione storica, alla musica, di cui il regista e’ grande appassionato. Lo sviluppo e’ quasi completamente lasciato alla forma, tralasciando l’approfondimento dei rapporti tra i personaggi, che vivono singolarmente una relazione indipendente coi colori, sensazioni e ambienti, arricchiti dalla colonna sonora di Sakamoto, ponte fra Oriente e Occidente. Michael Pitt (The Dreamers) osserva monoespressivo il mondo che lo circonda, e anche la buona interpretazione di Keira Knightley (il ruolo e’ nelle sue corde), non riesce a distaccarlo da un’emozione senza sfaccettature.
Un progetto complesso come Seta si risolve in un “Feuilletton” fra l’amore quotidiano e il fascino per l’ignoto (la seta e’ un veicolo che conduce il protagonista verso ciò che e’ sconosciuto) che vorrebbe innalzarsi attraverso le emozioni sospese di un patinato formalismo, e che ricade invece su se stesso, fagocitato dal Giappone, protagonista chiave della storia, rigoroso nei rituali e lirico nelle immagini.
A Torino: Lumiere (Pianezza)
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Un film di Carlo Vanzina.
Con Diego Abatantuono, Emilio Solfrizzi, Sabrina Impacciatore, Dino Abbrescia, Andrea Osvart, Stefano Chiodaroli, Jonathan Kashanian, Antonello Costa, Nini’ Salerno, Ugo Conti, Anna Maria Barbera, Massimo Ceccherini, Michele Placido, Biagio Izzo.
Genere Commedia
- Italia,
2007. Durata 100 minuti circa.
Una commedia scalcagnata e volgare che si ispira senza efficacia all’Armata Brancaleone, con un Abatantuono che si crogiola incensandosi da solo
Dopo una tremenda crisi energetica dovuta all’esaurimento delle scorte petrolifere, il mondo e’ piombato in una sorta di cupo Medioevo. In Italia un gruppo di avventurosi patrioti intraprende un viaggio picaresco dalla Sicilia alle Alpi.
di Claudia Resta
Consigliato: No *dalla media dei giudizi di pubblico, critica e dizionari
2061: dopo una tremenda crisi energetica dovuta all’esaurimento delle scorte petrolifere, il mondo e’ piombato in una sorta di cupo Medioevo. L’Italia e’ un paese diviso, multietnico, quasi pre-risorgimentale: al nord e’ nata la Repubblica Longobarda difesa da un muro altissimo; nella Repubblica Popolare di Falce e Mortadella spopolano le balere; la Toscana e’ tornata ad essere un Granducato dove le fazioni dei Della Valle e dei Cecchi Gori lottano per il potere; al centro e’ rinato lo Stato Pontificio, un regime integralista dove domina l’Inquisizione; al sud regna il Sultanato delle Due Sicilie, dove le temperature oscillano tra i 32 e i 54 gradi e il maiale costa 1200 dinari al chilo al mercato nero. Da qui, un gruppo d’avventurosi patrioti capitanati dal “Professore” (Diego Abatantuono) intraprende un viaggio grottesco con lo scopo, 200 anni dopo, di rifare l’Italia.
Carlo Vanzina firma la regia di un film che s’ispira molto liberamente all’Armata Brancaleone e alle sue atmosfere picaresche, in cui la truppa scalcagnata e volgare di Abatantuono dovrebbe essere una versione postmoderna dell’esercito di Monicelli. Ahime’, però, il paragone, indubbiamente voluto e che riecheggia anche nella citazione delle colonne sonore e nel rifacimento di alcuni tormentoni (tra cui un mulo chiamato Aquilante), non regge nemmeno per i primi cinque minuti d’introduzione.
Poteva essere un buon film comico sulla cialtroneria del nostro Paese, che rischia di spaccarsi per colpa dei regionalismi, degli egoismi e della miopia, ma invece di lanciare un grido d’allarme la sceneggiatura, pur con retorici intenti unificatori, cade nel continuo ed eccessivo grottesco delle caricature troppo calcate, dei dialetti usati solo per suscitare risate, dello humor gratuito e delle battute fin troppo scontate.
A nulla vale nemmeno il ritorno al passato di Abatantuono, che si crogiola incensandosi da solo, citando le proprie gag di vecchi film e richiamando piu’ e piu’ volte Attila: il doppiaggio stesso eseguito dagli attori sulle proprie scene lascia a desiderare e la pellicola risulta soporifera gia’ dopo la prima mezz’ora di visione e chiude con un triste ed ennesimo richiamo al “Flagello di Dio”.
Altrettanto gratuite e fuori luogo le chiamate in causa di amici e colleghi, quali Verdone e la Ferilli, mentre si rivelano, invece, pesanti e ridondanti le svariate pubblicita’ di marchi, imperanti e al centro delle inquadrature, delle case che hanno sponsorizzato la produzione. La prima arriva a meno di due minuti dall’inizio del film, quando ancora scorrono i titoli di testa…
Non regge sicuramente il paragone tra il cameo di Michele Placido, nel ruolo del Cardinale Bonifacio, con Jonathan, meglio noto per il Grande Fratello, che nella parte di Pride si propone come un Jack Sparrow poco felice.
Fortunatamente, il cinema italiano ha anche altre facce.
A Torino: Cinema Pathe’ Lingotto | Cinema Cineplex Massaua | Cinema Reposi Multisala
In provincia di Torino: Beinasco, Collegno, Moncalieri, Pianezza, Settimo Torinese, Venaria
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Un film di Silvio Soldini.
Con Margherita Buy, Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Alba Caterina Rohrwacher, Carla Signoris, Fabio Troiano, Paolo Sassanelli, Arnaldo Ninchi.
Genere Drammatico
- Italia, Svizzera,
2007. Durata 116 minuti circa.
Silvio Soldini dimostra ancora una volta l’originalita’ dello sguardo e una straordinaria capacita’ di sapere tradurre questioni esistenziali in metafore estetiche
La storia di Elsa e Michele, una coppia colta e benestante. Dopo che Elsa lascia il lavoro per laurearsi in storia dell’arte, Michele confessa di non lavorare da due mesi e di essere stato estromesso dalla societa’ che lui stesso aveva creato anni prima.
di Marzia Gandolfi
Consigliato: Si’ *dalla media dei giudizi di pubblico, critica e dizionari
Elsa e Michele sono felicemente sposati, hanno una figlia e una splendida casa dove coltivano il loro amore e ricevono amici affettuosi. Elsa si e’ appena laureata in Storia dell’Arte e lavora al recupero di un affresco attribuito al Boniforti, Michele e’ stato invece estromesso dall’azienda dai suoi stessi soci, che ritenevano la sua gestione poco competitiva. Dopo la confessione del licenziamento, Elsa e Michele sono costretti a riconsiderare e ridimensionare il loro (alto) tenore di vita. A quarant’anni si confronteranno drammaticamente col mutato mercato del lavoro.
Con Giorni e nuvole, Silvio Soldini dimostra ancora una volta l’originalita’ dello sguardo e una straordinaria capacita’ di sapere tradurre questioni esistenziali in metafore estetiche. Dopo la leggerezza di Agata e la tempesta che, insieme a Pane e tulipani, in molti e forzatamente hanno letto come deviazione dal corso del suo cinema, Soldini sceglie di raccontare una storia dolorosa dentro un paesaggio sociale popolato dal disagio e dall’insicurezza.
Secondo un procedimento ripreso in tutti i suoi lavori, Soldini fa (sempre) accadere qualcosa ai personaggi che genera nella loro esistenza un vuoto, una disponibilita’ di tempo sgombro dalle occupazioni consuete. Questo intervallo permette ai protagonisti di guardare le cose con altri occhi e di considerare e sperimentare altre possibilita’. Lo scarto temporale si accompagna a un’analoga dislocazione dello spazio: dopo aver perso il lavoro Elsa e Michele traslocano.
Ma se Nell’aria serena dell’ovest, in Un’anima divisa in due e ancora nelle Acrobate i personaggi scelgono spontaneamente di lasciare il lavoro e di abbandonare la propria casa per partire in cerca di un altrove, in Giorni e nuvole non ci sono fughe deliberate a sud o verso il Monte Bianco. C’e’ una citta’ di mare (Genova) dove (re)stare, dove le nuvole “vanno, vengono e ogni tanto si fermano”, c’e’ un lavoro perso e un altro da trovare, c’e’ una vita a cui rinunciare e un’altra da “campare”.
Soldini riflette sull’equazione tra lavoro e tempo: il lavoro organizza il nostro tempo, se si lavora poco si perde tempo, se si lavora molto si guadagna tempo. Quando il Michele di Albanese perde il lavoro entra perciò in un tempo dell’attesa e dell’introspezione. Incapace di ri-organizzarsi la vita senza i ritmi dell’azienda, il protagonista vive una progressiva perdita di definizione. Michele appartiene alla borghesia alta e intellettuale, una classe che ha fatto del lavoro la misura di ogni cosa e la fonte della propria identita’. Elsa, abituata a riflettersi nel lavoro del marito e a godere del prestigio sociale e delle opportunita’ (laurearsi e fare senza compenso la restauratrice) della loro condizione, trova uno, due, tre lavori per provare a rientrare nella “normalita’” da cui sono usciti. I due protagonisti sono avvolti da un velo di sofferenza non detta, da una cortina impenetrabile che rende inutile qualsiasi contatto umano. Capiranno insieme, distesi a contemplare l’affresco del Boniforti, che e’ l’amore (e non il lavoro) a “produrre” valore e realizzazione personale.
A Torino:
- Luci nel Parco (Rivalta di Torino) (21.45)
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Un film di Francis Ford Coppola.
Con Tim Roth, Alexandra Maria Lara, Bruno Ganz, Marcel Iures, Andre’ M. Hennicke, Adrian Pintea, Alexandra Pirici.
Genere Drammatico
- Romania, USA,
2007. Durata 121 minuti circa.
Coppola rinnova le forme visive e narrative, recuperando l’incanto dello spettacolo delle origini fino a raggiungere il “protolinguaggio” del cinema
Professore universitario diventera’ dopo un incidente drammatico un fuggitivo nell?Europa dell?Est.
di Marzia Gandolfi
Consigliato: Si’ *dalla media dei giudizi di pubblico, critica e dizionari
Piatra Neamt, Romania, 1938. Dominic Matei e’ un settantenne docente di linguistica ossessionato dal linguaggio e da Laura, amata in gioventu’ e morta di parto. Deciso a togliersi la vita con una dose letale di stricnina, la mattina di Pasqua viene colpito da un fulmine davanti alla stazione di Bucarest ma la scarica elettrica, invece di ucciderlo, innesca un prodigioso processo rigenerativo. Sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, alla bomba atomica e alla Guerra Fredda, Matei vuole portare a termine il suo libro sull’importanza del linguaggio nell’attribuzione di senso al tempo. La proroga di vita e l’incontro con Veronica, incarnazione dell’amata Laura, diventano la possibilita’ per raggiungere l’inarticolato momento del principio.
Un’altra giovinezza, adattamento del romanzo del filosofo e storico delle religioni Mircea Eliade, può essere considerato una cosciente messinscena del tempo e insieme uno strumento di ricerca e scoperta dell’origine del linguaggio e della nostra civilta’. A un primo livello di lettura il film di Francis Ford Coppola e’ una fiaba epica e metafisica, da cui mutua la struttura circolare. Eppure, un universo piu’ profondo ci attende. Dopo dieci anni di folgoranti incursioni ai confini del cinema (dirige la sua compagnia di distribuzione e la rivista letteraria “Zoetrope”) Coppola torna con un’opera rivelatrice, la cui sostanza si fonda nella sintesi delle sue metafore e della sua simbologia.
Affidando il senso della propria parabola artistica ed esistenziale al professore di Tim Roth, il regista traccia l’intera traiettoria della storia umana attraverso la capacita’ di trasmettere significati. Coppola, in un viaggio a ritroso nel tempo, conduce lo spettatore al senso ultimo del linguaggio e dell’immagine. Come il Dracula di Bram Stoker, Un’altra giovinezza diviene una struggente epopea di amore e morte, una riflessione sul tempo e sull’eternita’, un saggio sulla natura del cinema.
Ancora una volta impressiona l’abilita’ di Coppola nel rinnovare le forme visive e narrative, recuperando l’incanto dello spettacolo delle origini fino a raggiungere il “protolinguaggio” del cinema: la camera oscura che presenta l’immagine del mondo rovesciata. Rifiutando ancora una volta la rivoluzione digitale (pur girando in digitale), il suo film e’ un equilibrio quasi perfetto tra scienza e magia luminosa, quella che crea sullo schermo effetti analoghi al caleidoscopio.
L’ultimo artista totale del cinema americano, che ha saputo coltivare il successo e sopportare la sconfitta, che ha conosciuto il trionfo ma anche la morte del (suo) cinema, realizza la sua opera piu’ personale e indipendente, lanciando sul mercato cinematografico, come Tucker in quello automobilistico, un “prototipo” rivoluzionario.
A Torino: Cinema Erba
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Un film di Len Wiseman.
Con Bruce Willis, Justin Long, Timothy Olyphant, Cliff Curtis, Maggie Q, Cyril Raffaelli, Mary Elizabeth Winstead.
Genere Azione
- USA, Gran Bretagna,
2007. Durata 130 minuti circa.
Un nuovo capitolo, al limite dell’eccesso ma convincente, della saga di Die Hard
Un attacco alla vulnerabile infrastruttura informatica degli Stati Uniti mette in ginocchio l’intera nazione.
di Giovanni Idili
Consigliato: Si’ *dalla media dei giudizi di pubblico, critica e dizionari
Quando un gruppo di cyber-terroristi stacca la spina degli U.S.A., gettando l’intero paese nel panico, le autorita’ federali e l’esercito brancolano letteralmente nel buio. Il veterano John McClane, ancora una volta nel posto sbagliato al momento sbagliato, si trovera’ cosi’ a dover affrontare una minaccia globale da parte dei propri storici nemici giurati: terroristi e tecnologia.
L’agente di polizia piu’ coriaceo in circolazione, avvalendosi in questa occasione dell’aiuto di un giovane pirata informatico, può aver perso il pelo ma non il vizio di prendere di petto le situazioni, e conosce sempre e solo un modo di raddrizzare le cose: di prepotenza.
Nell’era dei sequel anacronistici, quella per intenderci in cui Rocky Balboa delude e Rambo 4 e’ sulla buona strada, la notizia e’ che Die Hard - Vivere o Morire soddisfa le aspettative. Bruce Willis torna a impersonare l’eroe che gli ha regalato la notorieta’, John McClane, e lo fa da maestro, fondendosi completamente con il personaggio in un contesto attento e coerentemente sbruffone: niente piu’ trappole di cristallo o aeroporti, sulla scia di Die Hard 3 gli spazi si aprono definitivamente per regalare al personaggio una liberta’ di movimento tale da renderlo completo. Lasciando da parte ovvie quanto tediose letture relative ai tempi che corrono e varie interpretazioni piu’ o meno interessanti, e’ sicuramente piu’ pertinente sottolineare che sotto la regia dell’aitante Len Wiseman l’azione fa ancora una volta la voce grossa, e lo fa in modo spavaldo. Prendendosi liberta’ che corrono il rischio di ridimensionare le imprese passate del protagonista, si danza sul filo dell’eccesso per quanto riguarda la verosimiglianza di alcune sequenze e di conseguenza dell’intera vicenda, ma a conti fatti stiamo parlando di John McClane, l’ultimo vero cowboy: non resta quindi che andare al cinema, perche’ di questo si parla, e godersi lo spettacolo. In definitiva, per rispondere ai fanatici del paragone, seppur non in grado di coinvolgere quanto i capitoli precedenti, ne’ di bissarne l’impatto, il quarto episodio della saga e’ tosto al punto da giustificare appieno la propria esistenza.
A Torino: Cinema Pathe’ Lingotto
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Dentro una ricostruzione storica accademica, la ricchezza della narrazione non risparmia gli eccessi avvicinandosi concettualmente al melodramma operistico




(mymonetro: 3,19)
Consigliato: Si’
Regia di Shekhar Kapur.
Con Cate Blanchett, Geoffrey Rush, Clive Owen, Rhys Ifans, Jordi Molla’, Abbie Cornish, Samantha Morton, Aimee King, Laurence Fox, John Shrapnel, Susan Lynch, Elise McCave, Penelope McGhie, Eddie Redmayne, Stuart McLoughlin, David Threlfall.
Genere Drammatico
- Gran Bretagna, Francia,
2007. Durata 114 minuti circa.
Maria Stuart, la cugina di Elisabetta cospira con Filippo di Spagna per farla cadere dal trono.
Sir Francis Walsingham, il fidato consigliere di Elisabetta, lavora instancabilmente per proteggerla dai molti complotti orditi alle sue spalle.
Preparandosi ad andare in guerra per difendere il suo Impero, Elisabetta si sforza per trovare un equilibrio tra i suoi doveri come regina e la sua inaspettata vulnerabilita’ nei confronti dell’avventuriero Sir Walter Raleigh, da cui e’ fortemente attratta.
A Torino:
- Teatro Bertolino (Beinasco) (18:30 - 21:15)
- Don Bosco Digital Rivoli (Cascine Vica) (18:30 - 21:15)
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