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02 Sep: Programma Settimanale dal 31 agosto al 4 settembre @ Cortile della Farmacia
02 Sep: Programma Settimanale dal 2 al 5 settembre @ Lo Zoo dei Mandan

03 Sep: 3/09 Borsa Alcolica @ Acua
03 Sep: 3-4-5/09 Tziganie @ Ossigeno 2010
03 Sep: 3-4-5/09 Miscela Rock Festival
03 Sep: 3/09 Trama @ Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

04 Sep: 4/09 Egin @ Zoo dei Mandan
04 Sep: 4-5/09 Champions Virtual League @ 8 Gallery
04 Sep: 4/09 Yes Week-end @ Rotonda Valentino
04 Sep: 4-5/09 Italian Tattoo Artists in Torino @ Palaruffini
04 Sep: 4/09 "Leon e Isabelle" @ Parole e Musica onlus 

05 Sep: 05/09 Soulful Torino Orchestra @ Lab

07 Sep: 7/09 Ape che balla @ Ippopotamo

09 Sep: 9-11-12/09 Fuori Stagione Festival

10 Sep: 10/09 The Pop Group @ Spazio 211

11 Sep: 11/09 personale di Elio Garis @ Museo Clizia

12 Sep: 12/09 KeepOn 100% LIVE CLUB Festival 

15 Sep: Aperte iscrizioni per laboratorio di Teatro Fisico. Docente Emanuela Panatta
15 Sep: 15/09 Racconti di forme @ Palazzo Bertalazone di San Fermo

16 Sep: 16/09 Il sacro attraverso l'ordinario @ Zona Castalia
16 Sep: 16-17-18-19/09 Quattro giorni benefit Radio Blackout per festeggiare i 18 anni dell'unica emittente libera torinese!

17 Sep: 17-18/09 Echi dal passato, voci del presente. Cinema russo oggi @ Cinema Massimo
17 Sep: 17/09 Interruzioni @ Cavallerizza Reale di Torino
17 Sep: 17-18/09 _RESETFESTIVAL VOL.2
24 Sep: 24/09 Kink @ Puddhu Bar
Per informazioni pubblicitarie o per essere inseriti nella nostra guida inviare una email a info@grigiotorino.it

Ha sede presso il Teatro Gianduia, la collezione è principalmente composta dalla preziosa raccolta della famiglia Lupi composta da 5000 pezzi tra marionette, arredi e costumi dell ‘800.
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Informazioni e prenotazioni:
Segreteria del Teatro dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00
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Via Santa Teresa 5 - Torino
tel 011 / 530238
E-mail: museomarionettelupi@tin.it
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Museo diffuso della resistenza, della deportazione, della guerra dei diritti e della libertà Inaugurato nel 2003 nel palazzo Juvarriano dei Quartieri militari. Nello stesso edificio sono presenti le nuove sedi dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR) e dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea (ISTORETO). Non si può parlare di un vero e proprio museo in forma convenzionale infatti non è presenta una propria collezione, ma è il centro di un sistema costituito dai luoghi di memoria della città e della sua provincia: dal Sacrario del Martinetto, al Colle del Lys, dal Rifugio antiaereo di piazza Risorgimento ai Sentieri della libertà della Val Pellice. (more…)
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Importante in passato per l’Ateneo Torinese. Fu fondato nel 1729 già negli anni ‘20 del secolo XIX esisteva l’attuale edificio con aranciera, serra calda e museo-erbario; nel 1830-40 furono attuati cambiamenti e fu allestito il “Boschetto”, arboreto con numerose specie esotiche.
Fu riaperto al pubblico solo nel 1997 dopo una ristrutturazione e riqualificazione.
Esiste anche un curioso settore dedicato alle specie presenti nelle Sacre Scritture.
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Fu fondato da Don Bosco nel 1878, arricchito negli anni con l’acquisto di diverse collezioni di provenienza internazionale in particolare provenienti dalle missioni Salesiane.
Principalmente si tratta di una esposizione mineralogica, la più grande del Piemonte con i suoi 5000 campioni accanto ad essi troviamo fossili, animali, erbari ma anche strumenti scientifici del XIX e XX secolo. (more…)
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Juvarra costruì una palazzina per la corte reale che proveniva da Torino, il complesso fu progettato nel 1730, il corteo regale sfilava da torino lungo un viale alberato entrando successivamente nella teatrale e maestosa corte esagonale limitata da locali di servizio,scuderie, canili, attrezzerie.
Dal centro dell’esagono ideato partivano per i boschi le rotte di caccia .
Gli ambienti interni mostrano una limpida intelligenza per gli spazi, qui è allestito anche il Museo dell’arredamento che raccoglie ,mobili, quadri e arredi sabaudi.
Meraviglioso il salone centrale realizzato dallo Juvarra, la ricchissima decorazione per quel che riguarda gli affreschi fu eseguita sotto stretta sorveglianza dello Juvarra dai fratelli Valeriani. Ad ampliare e a costruire altri appartamenti contribuirono numerosi architetti tra cui l’Alfieri, Prunotto, Bo. (more…)
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Rinomato luogo di delizie seicenteschi che con Maria Cristina di Francia conobbe la sua età più fastosa essendo sede di fastose feste, caroselli e cacce circondato da un lussureggiante bosco affacciato su Po.
Nel 1564 Emanuele Filiberto lo fece sede di rappresentanza, circa quarant’anni dopo Maria Cristina promosse una radicale opera di ristrutturazione affidando i lavori a Carlo di Castellamonte e successivamente al figlio Amedeo.
Il linguaggio architettonico è tipico delle corti francesi del che riproponevano moduli costruttivi cinquecenteschi mitigato però dal barocchismo di Castellamonte.
Nelle sale interne meravigliose la Stanza della Guerra, la Stanza delle Udienze o del negozio o ancora il Gabinetto delle fatiche di Ercole
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Costruito a più riprese dal 1658 per volere di Carlo Emanuele II che incaricò l’architetto Castellamonte di costruire una palazzina in un area ideale per la caccia reale.
A questi cantieri di costruzione presero parte diversi architetti che di volta in volta modificarono l’assetto predefinito dai loro predecessori.
Il linguaggio adottato fu principalmente quello tardomanierista iniziato dal Castellamonte , nel 1693 fu appiccato un incendio che distrusse l’ala meridionale ricostruita successivamente dal Garove per Vittorio Amedeo II, Juvarra che diresse il cantiere negli anni che vanno dal 1716-28 donò al complesso una nuova scenografica e spettacolare dimensione creando la cappella di Sant’Uberto, proiettando verso l’esterno la reinventata “galleria Dianaâ€? e rimodificando teatralmente la facciata annettendo all’edificio la citroneria e la scuderia. (more…)
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Inaugurato nel marzo del 1999 vuole testimoniare l’attività di questa istituzione sin dalla nascita nel 1859 quando al Castello del Valentino sorse la scuola di applicazione per gli ingegneri a cui si associò nel 1862 il museo industriale italiano.
Museo virtuale e allo stesso tempo passeggiata attraverso la storia dei luoghi e degli edifici che hanno fatto di Torino una “città politecnica” riconosciuta a livello europeo il supporto di orientamento alle centinaia di pagine e figure è fornito da un motore di ricerca apposito che guida nel “viaggio virtualeâ€? (more…)
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Venerata in Asia minore nell’alto Medioevo, la reliquia ricomparve misteriosamente in Europa nel XIV secolo per essere donata nel 1452 a Ludovico di Savoia.
Nel 1578 Emanuele Filiberto la trasportò da Chambery a Torino.
Fu conservata al centro della cappella della Sindone fino all’incendio del 1997, all’interno di un altare in marmo nero arricchito da elementi dorati dell’artista Bertola custodita e protetta in un cofano d’argento chiuso con sette chiavi. (more…)
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Ospitato nell’edificio seicentesco che fu sede dell’ospedale San Giovanni Battista, istituito nel 1978 presenta collezioni di botanica, mineralogia, geologia, zoologia, entomologia, petrografia e paleontologia in parte provenienti dai Musei universitari e in parte frutto di nuove acquisizioni.
Di interesse anche la biblioteca specialistica aperta al pubblico.
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Collezione RAI collegata al patrimonio degli archivi e della storia dell’azienda italiana.
Torino in passato fu culla della radiofonia italiana e il progetto per la sede di questa esposizione risale al 1939.
La collezione vanta circa 1500 cimeli tra possiamo trovare documenti, incisioni e apparati tecnico-professionali di grande interesse.
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Nella città dell’industria automobilistica per eccellenza non poteva mancare un museo di questo tipo, di importanza europea che documenta l’evoluzione dell’automobile dai primordi agli anni Ottanta con una vasta esposizione di 150 vetture, stampe, manifesti e disegni d’epoca. Spesso possiamo trovare al suo interno anche mostre temporanee.
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Già di per sé la struttura che ospita il museo ha un importante valore artistico e culturale, stiamo parlando della Mole Antonelliana.
All’interno viene proposto allo spettatore un percorso decisamente divertente e interattivo calandolo in prima persona direttamente nella magia del cinema trasformandolo quasi in “attore�.
Il percorso espositivo ha una superficie complessiva DI 3.200 metri quadrati ed è articolato su cinque livelli; propone un viaggio a ritroso nella storia del cinema tra ombre cinesi e lanterne magiche sino a giungere alle dimostrazioni più innovative di creazioni di effetti scenici dell’ultima generazione tutto ciò passando attraverso a tutte le fasi della realizzazione di un film. (more…)
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Nasce nel 2005 presso l’ex centrale termica delle officine Lancia, principalmente si trovano esposte le opere dell’artista Merz ma allo stesso modo la Fondazione appoggia e promuove studio, ricerca e promozione di iniziative legate all’arte contemporanea in un alternarsi continuo di esposizioni di opere di Mario Merz e progetti di arte contemporanea.
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Inizialmente si presentava come una residenza medievale, trasformata in villa dal Castellamonte adottando soluzioni simili al Castello del Valentino ma dopo i danni subiti nella guerra con la Francia lo Juvarra propose un progetto che doveva rendere la struttura simbolo più pregnante del nuovo Regno Sabaudo, il programma rimase incompiuto.
Nel 1984 l’architetto Bruno restaurò la struttura e vi posizionò il Museo d’Arte Contemporanea giocando proprio su questo singolare allestimento che interagisce con le strutture barocche e gli inserti moderni che valorizzano senza ombra di dubbio il progetto. (more…)
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Centro nevralgico per gli appassionati di arte contemporanea la Fondazione ha inaugurato i propri nuovi spazi nel settembre del 2002.
L’edificio che si estende orizzontalmente e copre una superficie di 3500 metri quadrati ed è dotato di una grande zona espositiva destinata alle mostre temporanee è stato progettato da Claudio Silvestrin e dall’ingegnere James Hardwick, concepito come struttura flessibile adatta ad ospitare differenti discipline artistiche dall’arte alla musica passando dal teatro e il cinema. (more…)
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Rappresenta una delle realtà più attive e in fermento della città di Torino con le molteplici esposizioni internazionali dei grandi maestri dell’arte moderna e le sue rassegne, incontri e manifestazioni che hanno coinvolto in 5 anni più di 500.000 visitatori.
La fondazione con le sue esposizioni ha sede all’interno del seicentesco ed elegante Palazzo Bricherasio in pieno centro di Torino a pochi passi da altre due importantissime Istituzioni quali museo egizio e galleria Sabauda. (more…)
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La FIF è uno dei più interessanti contesti culturali della città , abbandonando il concetto storico del termine “museo� la FIF si presenta al pubblico come una vera e propria “officina fotografica� in continuo movimento e interazione da diverse realtà culturali.
Nel 1985 si istituì la Biennale internazionale di fotografia con il nome di “Torino fotografia�
Trampolino per artisti/fotografi emergenti e vetrina di importanti collezioni museali e di grandi maestri la fondazione ha stretto rapporti con le più importanti realtà artistiche nazionali ed internazionali. (more…)
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Istituita nel 1863 figura come la prima raccolta del genere in tutto il Regno d’Italia, attualmente è ospitata all’interno dell’edificio appositamente costruito da Bassi e Boschetti nel 1959, l’allestimento delle sale grazie alla costruzione innovativa degli architetti permette alle opere un’esposizione ottimale
Nel 1993 la struttura si è arricchita di nuovi servizi e spazi per le mostre temporanee e per le attività didattiche.
Custodisce opere di rilievo dell’Ottocento piemontese e notevoli ed interessanti opere nazionali ed internazionali del Novecento.
Interessante la scelta di dipinti che documenta le avanguardie storiche internazionali. (more…)
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Voluto da Emanuele Filiberto come residenza ducale quando Torino acquisì il ruolo di capitale, assurse a residenza reale fino al 1863.
Parteciparono al cantiere e all’abbellimento dei saloni interni i massimi architetti e decoratori dal XVI al XIX sec.
Rappresenta la massima testimonianza della stagione barocca e rococò sulla quale si aggiunse l’interpretazione romantica del classicismo di Pelagio Palagi.
La manica nuova rappresenta l’ultimo intervento attuato alla fine del XIX per mano dello Straducci.
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Si costituì grazie alle donazioni confluite durante l’Ottocento presso la prestigiosa Regia Accademia di Belle Arti in cui ebbero cattedra tra i più illustri artisti piemontesi come Beaumont, Antonelli e Casorati.
Nacque con finalità prettamente didattiche e trova sede all’interno dell’Accademia delle Belle Arti dal 1837, comprende opere dal Quattrocento al Settecento tra le quali possiamo ammirare Filippo Lippi, Defendente, Ferrari, opere di caravaggeschi, olandesi e veneti.
Importantissima la sezione dei 60 cartoni di Gaudenzio Ferrari e della sua scuola donati da Carlo Alberto nel 1832, raccolta unica al mondo di un fondo grafico di bottega rinascimentale. (more…)
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Una delle perle di cui la città di Torino va fiera, nacque per volere di Carlo Alberto che concepì un’idea alla “francese� del museo.
La prima collezione era principalmente composta dalle opere dello stesso Carlo Alberto alle quali si aggiunsero le opere restituite all’Italia in seguito al Congresso di Vienna.
La Galleria fu istituita nel 1832 inizialmente a Palazzo Madama, la collezione si arricchì successivamente di cimeli provenienti dal Palazzo Reale, dal Palazzo Carignano di Torino e dal Palazzo Durazzo di Genova e incrementata da acquisti e donazioni successive tra le quali è d’obbligo ricordare quella “Gualinoâ€? entrata a far parte del complesso intorno al 1930. (more…)
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Palazzo costruito costruito nel 1729 dall’ingegnere torinese Giovanni Giacomo Gerolamo Planteri o Plantery recentemente restaurato per volere della Regione Piemonte che ha deciso di renderlo prestigiosa sede espositiva e di rappresentanza.
La sua importanza storica ed artistica è data dal ricordo del celebre statista Camillo Benso conte di Cavour che in questi ambienti fondò il giornale “Il Risorgimentoâ€? e discusse con i più noti personaggi dell’epoca le sorti della nuova Patria italiana, inoltre il palazzo incarna perfettamente l’esempio di architettura barocca del Settecento (more…)
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Dedicato al patriota minatore che nel corso dell’assedio del 1706 si accorse dell’ingresso dei francesi in una galleria di mina sottostante la “porta di soccorsoâ€? della cittadella verso la campagna, scese all’interno della galleria e diede fuoco ad una mina che fornita di una miccia cortissima non gli diede il tempo per fuggire. Il suo sacrificio salvò la cittadella. A questo episodio e all’assedio di Torino è dedicato questo singolare museo aperto nel 1961 che ospita plastici e documenti dell’epoca attraverso il percorso nel dedalo delle gallerie sotterranee lo spettatore può discendere in questi cunicoli di contro-mina illuminati dalle lanterne di un tempo e percorrere per diversi chilometri questi luoghi che un tempo fecero da sfondo alle gesta eroiche di Pietro Micca. (more…)
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In realtà si tratta di una eccezionale realizzazione “in stile� costruita in occasione dell’Esposizione generale italiana del 1884 che nella sezione dedicata all’arte decise di proporre appunto l’esempio storico medievale. Si pensò quindi di erigere, al posto di una struttura temporanea una vera e propria ricostruzione di un borgo con tanto di castello, botteghe e abitazioni desumendo da modelli originali tutti particolari necessari. Un’idea geniale giunta fino ai nostri giorni.
Il progetto fu promosso nel 1882 principalmente ad opera di Alfredo D’Andrade e in soli due anni fu realizzato grazie alla collaborazione di ingegneri, artigiani, decoratori e mastri vetrai altamente specializzati. (more…)
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Voluta da Carlo Alberto che incaricò il colonnello Seyssel d’Aix di raccogliere, ordinare e catalogare le armi del Savoia.
Nel 1837 la raccolta fu aperta al pubblico al primo piano del Palazzo Reale che custodisce anche al suo interno la biblioteca reale, quest’ultima, istituita da Carlo Alberto nel 1839 realizzata su progetto del Palagi.
L’attuale allestimento prevede il ritorno delle armi orientali nella Sala della Rotonda e in generale del gusto scenografico ottocentesco nella galleria del Beaumont nonché la ricostruzione del Medagliere nei mobili originari. (more…)
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Situato all’interno del meraviglioso Palazzo Carignano che rappresenta a Torino una delle più fantasiose creazioni barocche dell’architetto Guarini iniziato nel 1679 per il principe Emanuele Filiberto di Savoia.
La scelta del materiale da parte del Guarini è stata innovativa egli infatti optò per un rifiuto della semplice pietra a favore del cotto su cui diede “libero sfogo� a bizzarre invenzioni decorative.
Superando l’ingresso esagonale si accede ai piani superiori attraverso delle particolarissime scale che rispecchiano l’andamento ad “ondaâ€? della facciata e proprio qui, al piano nobile del palazzo troviamo la sede del Museo che custodisce antichi cimeli e dipinti risorgimentali. (more…)
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Ci troviamo o no in una Regione che offre pregiati vini?
Lo troviamo a pochi kilometri da Torino presso le cantine sede dei primi stabilimenti Martini & Rossi, quale luogo più adatto per questo curioso Museo sorto nel 1961 grazie a Lando Rossi di Montelera.
Ben 600 le “curiosità â€? esposte, un inebriante cammino nella “storia del vinoâ€? dal primo millennio a.C sino al secolo appena trascorso. (more…)
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Fondato nel 1874 grazie all’opera del Club Alpino italiano.
Tra le più importanti raccolte del genere, ospita documentazioni sulle vicende alpinistiche morfologia, vita e cultura dell’ambiente montano.
Interessante al secondo piano è la Vedetta alpina ossia una torretta panoramica con affascinante vista sul nostro arco alpino.
Ancora più interessante però la location in cui è situato questo curioso museo: Il monte dei Cappuccini, un’altura che domina la città ed esattamente all’interno della struttura del Convento dei Cappuccini opera del Vitozzi per volere di Carlo Emanuele I che vi costruì anche la splendida Chiesa di Santa Maria dei Cappuccini nel 1584. (more…)
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Onore indiscusso della città di Torino il Museo Egizio figura come una tra le più importanti raccolte al mondo, dopo quella del Cairo naturalmente.
Lo troviamo ubicato all’interno dello splendido palazzo dell’Accademia delle scienze (già Collegio dei Nobili). Il palazzo iniziato nel 1679 da Guarini per i Gesuiti e continuato successivamente dal Garove.
Fondato nel 1824 da Carlo Felice grazie all’acquisizione della raccolta del console di Francia in Egitto Drovetti, la collezione torinese si arricchì ulteriormente tra la fine del XIX e la prima metà del XX sec grazie al successo di alcuni scavi effettuati in terra egizia. (more…)
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E’ situato nelle ex-serre di Palazzo Reale si può definire un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo.
Il primo nucleo fu costituito da Emanuele Filiberto ed arricchito successivamente nel corso del XIX sec grazie all’ingresso di reperti provenienti dal bacino del Mediterraneo.
La suddivisione è in settori, interessante è quello dedicato alla “protostoriaâ€? con i reperti della cultura Golasecca o ancora la sezione dedicata all’â€?età romanaâ€? dove si possono ammirare splendidi bronzi, una raccolta di stele e corredi funerari e ancora il busto a sbalzo di Lucio Vero. (more…)
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